Regolamento Gare di Sheepdog a Staffetta

Coordinatore Organizzativo Nazionale, Sig.ra Martina Bossi
sheepdogisontino@gmail.com - Tel. +39 340 4645149



REGOLAMENTO GARE DI SHEEPDOG A STAFFETTA
 

INTRODUZIONE:
Obiettivo del percorso di gara deve essere quello di verificare la capacità del cane di gestire in maniera appropriata un gruppo di pecore nelle diverse circostanze che possono essere incontrate nel lavoro di tutti i giorni e che possono anche presentare una certa variabilità; i differenti esercizi come la raccolta, il drive, la divisione, il singolo, la chiusura delle pecore in un recinto, il loro carico su di un trailer o l’utilizzo di un corridoio per la divisione sono tutti compiti necessari nel lavoro quotidiano di un pastore. Una prova dovrebbe poi promuovere le capacità tese alla gestione corretta e con il minimo stress possibile di un gruppo di pecore e le conoscenze ed abilità necessarie per un buon utilizzo del cane da pastore. Considerate le difficoltà nel trovare il “campo ideale” o la “pecora ideale” , viene concesso un certo grado di flessibilità nella scelta delle distanze e del numero di pecore utilizzate. La presente prova, inoltre, non verifica solo le capacità del binomio ma l’abilità di collaborazione all’interno di una squadra composta da 3 binomi. Pianificazione, consigli o aiuti pratici sono le qualità che dovrebbero esaltare da questa originale prova.

1. GENERALITA’

1.1. I CANI
Sono ammessi alla prova tutti i cani (di razza e non) che dimostrano attitudine nel condurre il gregge, e che: - sono in regola con l’iscrizione all’anagrafe canina (quindi con regolare chip) - hanno eseguito le vaccinazioni previste per legge - sono in grado di eseguire il seguente regolamento senza mettere a repentaglio l’incolumità delle pecore, degli altri cani e sotto controllo del conduttore.

1.2. ESCLUSIONE DALLA PROVA
Sono esclusi i cani che hanno già partecipato a gare di Sheepdog in altri circuiti, come ad esempio classe 3 Enci o Open Isda. Inoltre il giudice può escludere il concorrente in qualsiasi momento dalla prova in caso di errori gravi.
Sono considerati tali:
> evitare volutamente alcuni esercizi passando a quelli successivi
> perdere una o più pecore > abbandono del campo da parte del cane
> condurre il gregge fuori dal terreno di gara
> tenere comportamenti che possano in qualsiasi modo provocare danno alle pecore o al cane o al giudice o agli altri concorrenti

1.4. UTILIZZO DELLE PECORE
Il numero di pecore utilizzate può variare in base alla difficoltà del percorso (comunque non meno di 4) e lo stesso lotto di pecore non potrà essere utilizzato più di 3 volte per ovvi motivi legati al suo benessere;

2. CARATTERISTICHE DELLA PROVA

2.1 GENERALITA'

E’ responsabilità dell’organizzatore fare in modo che il giudice e i concorrenti possano gareggiare in serenità; deve quindi attrezzarsi con tutto il necessario per far svolgere la prova come da regolamento. Spetta all’organizzatore trovare il posto,le pecore e la manovalanza, nonché prendere accordi col giudice. I giudici che possono giudicare tali prove possono essere sia italiani che stranieri, purchè abbiano gareggiato in classe 3 Enci/Fci e/o in Open Isda/Isds e ottenuto il risultato del 70% dei punti in gara per almeno 2 volte.
Le generalità della prova sono:
> il lavoro del cane deve essere eseguito con calma senza eccitare oltre il necessario il cane e/o stressare le pecore.
> le pecore devono seguire un percorso passando attraverso dei passaggi segnalati dal giudice nel briefing.
> l’esperto giudice penalizzerà ogni deviazione dal percorso ideale che le pecore dovranno seguire durante la gara, togliendo dei punti.
> nel caso il gregge manchi un passaggio obbligato, l’esercizio potrà essere ripetuto ma senza punteggio
> i cambiamenti di direzione dopo le porte devono essere eseguiti con curve il più strette possibile.
> il concorrente non può toccare le pecore, tranne quando richiesto dall’esperto giudice.

2.2 DESCRIZIONE DEGLI ESERCIZI Più COMUNI (anche se il giudice può variare sia la tipologia, il loro punteggio e la disposizione).

Uscita dall’ovile
Il binomio deve far uscire tutte le pecore in modo composto e senza insistenti tentativi per aggiudicarsi il punteggio massimo; sarà a discrezione del conduttore, valutando le pecore e il recinto, se tenere il cane all’interno o all’esterno. Dopo aver liberato le pecore il conduttore dovrà chiudere il cancello legando la corda altrimenti sarà penalizzato. La chiusura della porta può esser eseguita anche da un altro componente della squadra ma questo comporterà la detrazione di qualche punto.

Conduzione (Balance)
La disposizione durante la conduzione è conduttore–pecore–cane. La conduzione è molto importante per un cane giovane al fine di sviluppare un buon bilanciamento ed è un elemento importante nel lavoro pratico del pastore che deve quindi essere preso in considerazione. Il conduttore dovrà muoversi nel campo, in conduzione, camminando davanti alle pecore; il cane bilancerà dietro ad esse. La conduzione dovrà avere un percorso stabilito dall’esperto giudice. Durante la conduzione le pecore dovranno essere mantenute in movimento in maniera calma; un numero eccessivo di accelerazioni brusche o fermate non sarà considerato un buon modo di effettuare l’esercizio e sarà penalizzato. Potrebbe esserci la presenza del “drive” (cioè conduttore nella stessa parte del cane e insieme devono spingere le pecore attraverso un passaggio). Le pecore devono essere mantenute in movimento in maniera calma; eccessivi scatti e troppe fermate non sono apprezzati e saranno penalizzati. Come nel riporto (fetch) le porte sono delle guide per l’allineamento delle pecore; se queste ultime mancano una porta (gate) e/o dei passaggi obbligati ci sarà una deduzione nel punteggio di almeno mezzo punto per ogni pecora e l’esperto giudice dovrà tenere in considerazione tutte le circostanze rilevanti. Qualora si mancasse una qualunque delle due porte o passaggi obbligati sarà permesso un secondo tentativo ma senza punteggio. Una buona conduzione in situazioni difficili verrà presa in considerazione dagli esperti giudici.

Ricerca (Outrun)
Il conduttore e il cane devono essere nella postazione di partenza. Nella ricerca il cane può essere inviato in entrambe le direzioni. Una buona ricerca dovrebbe essere a forma di semipera, non troppo stretta né troppo larga, e completata senza interruzioni o comandi. Entrambi possono essere causa di penalità. Alla fine della ricerca, un comando di stop o di rallentamento non è penalizzato. Se un cane attraversa il campo (incrocio) saranno dedotti dal 50 al 95% dei punti. La ricerca sarà conclusa quando il cane ha raggiunto il punto di bilanciamento delle pecore: se le pecore si sono mosse dalla posizione di partenza, il cane dovrebbe fermarsi nel punto da cui riesce ad indirizzarle verso il primo ostacolo. Non è ammessa la ripetizione della ricerca. E’ ammesso che il conduttore possa spostarsi dal picchetto di partenza per agevolare la ricerca di cani poco esperti raggiungendo al massimo la metà della distanza di Outrun; ciò comporterà la perdita fino al 50% dei punti. Al termine della ricerca il conduttore dovrà riportarsi il più rapidamente possibile al picchetto di partenza dove dovrà attendere l’arrivo del gregge.

Presa di contatto (Lift)
Alla fine della ricerca, sia che il cane si sia fermato o che abbia semplicemente rallentato, il suo avvicinamento alle pecore deve essere lento, cauto e deciso. Non deve gettarsi sul gruppo di pecore spaventandole né fermarsi rimanendo a terra richiedendo numerosi comandi. Il cane non deve disturbare eccessivamente le pecore.

Riporto (Fetch)
Le pecore dovrebbero essere riportate al conduttore con un passo regolare e seguendo una linea diritta che parte dal punto di contatto (lift) e arriva al conduttore nel modo più dritto possibile. Il cane non deve muovere le pecore troppo velocemente o esagerare il movimento laterale (flanking) attorno alle pecore, creando un movimento a zigzag. Se le pecore mancano una porta (gate) e/o la traiettoria delle pecore non sarà dritta ci sarà una deduzione nel punteggio a discrezione del giudice (che verrà esplicitato durante il briefing); l’esperto giudice dovrà tenere in considerazione tutte le circostanze rilevanti.

Chiusura nel recinto (Pen)
Il recinto deve avere dimensioni sufficienti per accogliere le pecore. Il conduttore deve dirigersi verso il pen, lasciando che il cane dapprima mantenga le pecore nella zona individuata allo scopo e poi guidi le pecore verso il recinto. Per ottenere il punteggio massimo il conduttore deve rimanere alla porta d’entrata del recinto tenendo la corda in mano fino a che tutte le pecore siano all’interno del recinto; se il conduttore desidera spostarsi ed aiutare il cane lo può fare ma il giudice ne deve tener conto defalcando qualche punto. Gli esercizi, il loro numero e l’ordine, possono variare, purchè il punteggio sia sempre ben esplicitato; sarà il giudice – insieme all’organizzatore – a decidere e comunicarlo nel briefing prima dell’inizio della gara.

2.3 CARATTERISTICHE DELLE GARA DI SHEEPDOG A STAFFETTA
Questa tipologia di gara metterà in evidenza la collaborazione trai i componenti della squadra; infatti verranno attribuiti dei punti sulla cessione/presa contatto delle pecore tra un cane e l’altro. Le squadre, composte da 3 concorrenti l’una, dovranno suddividersi gli esercizi. La suddivisione spetterà al giudice ma in linea di massima lo schema è il seguente: Cane 1: uscita dall’ovile, conduzione Cane 2: ricerca, presa di possesso, riporto Cane 3: conduzione, rientro nell’ovile I conduttori sono liberi di interagire tra loro per accordarsi sulle modalità di lavoro per gestire al meglio il subentro dei cani. Sono ammessi aiuti dai componenti della squadra per gestire il cane nell’esecuzione ma non sono ammessi aiuti da parte degli altri cani della squadra nell’esecuzione di quel esercizio. Gli esercizi possono essere adattati alle difficoltà del campo di gara e delle pecore. Numero di pecore: da 4 a 10 pecore non contrassegnate. Non vi è tempo massimo, tuttavia il giudice può intervenire o per bloccare il binomio (nel caso non sia sotto controllo) o per suggerire come andare avanti (ovviamente defalcando dei punti). Il punteggio anche può variare purchè ogni componente della squadra possa potenzialmente portare lo stesso punteggio massimo (senza differenziazioni tra le tre diverse fasi della gara); e comunque deve essere esplicitato all’inizio della competizione evidenziando i punti per ogni singolo esercizio.

3. QUALIFICHE
Vince la squadra che totalizzerà il numero maggiore di punti e quindi vincerà il titolo regionale di "miglior squadra di Sheepdog a staffetta”. I vincitori di ogni regione verranno invitati a partecipare alla finale, con data e luogo decisi dal coordinatore tecnico nazionale, in cui si sfideranno per il titolo di “miglior squadra di Sheepdog a staffetta nazionale dell’anno in corso”. Anche qui vincerà la squadra col punteggio maggiore.

3.1. PARITA’ NEL PUNTEGGIO
Se due o più squadre ottengono lo stesso punteggio finale la loro posizione in classifica generale sarà decisa con i seguenti criteri seguendo la sequenza riportata: A) il primo fattore discriminante è la voce “passaggio pecore” = infatti a parità di punteggio vincerà la squadra che ha un punteggio maggiore in questa casella della scheda di valutazione B) se anche nella casella “passaggio pecore” il punteggio è il medesimo si sommeranno i punti dei 3 cani nella sezione “stile e obbedienza” = vince la squadra che avrà il punteggio maggiore.

4. ORGANIZZAZIONE GARA
Al fine di coordinare al meglio questo genere di gare è prevista 1 sola gara per regione; si invita, pertanto, tutti i campi Csen a indire una riunione a inizio anno per scegliere (si consiglia a rotazione, ma può anche esser fatta estrazione) il centro cinofilo che organizzerà la gara per quella regione. L’iter da seguire è il medesimo: - Riunione tra centri cinofili regionali interessati - Richiesta di organizzazione dal centro cinofilo scelto al responsabile regionale - Richiesta di organizzazione dal responsabile regionale al responsabile nazionale

5. FACSIMILE SCHEDA DI GIUDIZIO